Quali sono i Social Network per il B2B?

Scopriamo insieme quali sono i principali Social Network per il B2B

Prima di parlare dei vari social network dobbiamo sapere in principio cosa vuol dire B2B
Business-to-business, spesso indicato con l'acronimo B2B, è una locuzione utilizzata per descrivere le transazioni commerciali elettroniche tra imprese, in opposizione a quelle che intercorrono tra le imprese ed altri gruppi, come quelle tra una ditta e i consumatori/clienti individuali(B2C).
Ogni piazza ha i suoi ospiti abituali, e ciò vale anche per i social media. Infatti, è per un motivo preciso che si frequenta e si abita un determinato social. Che sia il desiderio di svago o la necessità di trovare nuovi contatti cui presentare le novità aziendali, le persone scelgono i social network per delle finalità specifiche.
Quando si lavora alla lead generation (la lead generation è un'azione di marketing che consente di generare una lista di possibili clienti interessati ai prodotti o servizi offerti da un'azienda) in ambito B2B, anche se lo scopo è il business, la persona target ha sempre bisogno di essere ascoltata e di ricevere un messaggio personalizzato.
Scegliere il giusto Social Network per il B2B è principalmente una questione di obiettivi:
LinkedIn ti permette di capire presto che tipo di persona hai davanti. Se fai una ricerca per parole chiave del tuo settore, allora generalmente usciranno dei nominativi completi di descrizioni e fotografie. Questi elementi ti permetteranno di fare una prima scrematura dei risultati. Entrando successivamente in ogni profilo suggerito, potrai capire meglio l’esperienza di queste persone e la loro attuale situazione lavorativa. In questo modo puoi valutare se i risultati si allineano alla ricerca iniziale.
I gruppi sono una fonte inesauribile di risorse sulle tendenze dei mercati. In certe occasioni questi gruppi diventano una specie di marketplace.
 
Al secondo posto troviamo Twitter. Questo social è importante perché permette agli utenti di essere aggiornati in tempo reale su tutto e su tutti. La possibilità di fare ricerche tramite hashtag o semplici parole ti permette anche di individuare potenziali interlocutori e influencer. I 140 caratteri dei tweet sono anche perfetti per pubblicizzare blog post, per diffondere news, e per promuovere webinar specialistici o tecnici, rivolti appunto al B2B. Non lasciarti scappare la possibilità di condividere con i follower che operano nel tuo stesso settore informazioni rilevanti, per costruire o solidificare la tua autorevolezza settoriale, anche a livello internazionale.
 
Facebook occupa il terzo posto come distributore di contenuti per il B2B. Qui il gioco si fa un po’ diverso, perché è un social in cui le persone vogliono principalmente svagarsi. Quindi bisognerà cercare di coinvolgerle in modo creativo, e puntare alla diffusione del marchio e alla fidelizzazione. Infografiche e video sono gli strumenti più adatti, ma è anche un ottimo canale per la distribuzione dei blog post.
Una attività molto interessante per il B2B è seguire la diretta di un evento. Così, se l’azienda si presenta ad una fiera o a un congresso, è possibile trasmettere i momenti più notevoli, magari anche incorporando foto e video.
Facebook ti permette di dare un carattere più umano al tuo brand. I fan possono condividere i commenti nel tuo spazio aziendale, e puoi dare loro risposte personalizzate, che però possono anche essere di interesse generale.
 
YouTube è un canale ideale per i tutorial e per la presentazione di nuovi prodotti della tua azienda, soprattutto se caratterizzati da una certa complessità tecnica.
 
Molto importante e in fase di crescita troviamo Instagram, il canale visivo delle communities. È vero però che, a seconda del settore di attività, questo canale può rappresentare una vera sfida, perché alcuni brand non offrono prodotti con un visual particolarmente accattivante. Basta un po’ di creatività per offrire contenuti visuali che appaghino le richieste del tuo brand. A questo punto bisogna cercare di tradurli in immagini.
Conclusioni
Gli operatori B2B sono interlocutori importanti per questo bisogna dedicare loro la massima attenzione e andargli incontro il più possibile, perché le loro decisioni determinano in maniera diretta il futuro di un’azienda. Bisognerebbe cercare di deliziarli il più possibile. Ma per fare tutto ciò è cruciale definire accuratamente gli obiettivi, meglio se in un arco di tempo stabilito. È anche molto importante sviluppare la migliore conoscenza possibile del proprio pubblico e dedicare tempo e risorse alla misurazione dei risultati.